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La Vera Alimentazione Umana – Parte 2

C’era un tempo in cui non ci si poneva il problema di che cosa mangiare e la cultura alimentare si trasmetteva di generazione in generazione. Ciascun membro della comunità sapeva quali piante e animali apportano i giusti nutrienti, conosceva i luoghi dove trovare il cibo e, non ultimo, come prepararlo. Gli studi scientifici non erano necessari perché non esistevano cibi processati, ingredienti sintetici, trattamenti chimici. E, men che meno, manipolazioni genetiche.
Oggi è tutto diverso ma possiamo fare tanto per avvicinarci alla Vera Alimentazione Umana, un passo alla volta però perché i risultati – quelli veri, tangibili, misurabili, arrivano solo quando i cambiamenti diventano abitudini. Il testo che segue è denso di informazioni e ti consigliamo la doppia lettura. Cercheremo di facilitarti attraverso una serie di grassetti.


Un sommario della Vera Alimentazione Umana

1. Dieta onnivora. Proprio così: la vera dieta umana si compone di piante e animali (e di funghi) in proporzione variabile, soprattutto a seconda del luogo dove si vive. Il vegetarianismo stretto è un’invenzione successiva e risalente a quando l’uomo ha cominciato a muoversi e a organizzare la distribuzione del cibo su ampia scala. La dieta onnivora assicura alla persona non solo la diversità degli elementi nutrizionali, ma anche e soprattutto la possibilità di assumere vitamine (in particolare A e D) e grassi acidi essenziali (come gli Omega 3) in quantità e qualità sufficienti a garantire il corretto funzionamento dell’organismo.

2. Cibi crudi e cibi cotti. Alcune piante necessitano di cottura al fine di eliminare gli anti-nutrienti presenti in esse o per esaltare il sapore. Allo stesso modo, il cibo animale abbisogna alle volte di cottura mentre in altri casi (e per alcune parti dell’animale) è possibile consumarlo crudo. La cottura non serve solo per uccidere i patogeni ma anche per pre-digerire l’alimento attraverso la trasformazione delle proteine e degli amidi in forme maggiormente assimilabili. Ah, la pratica di cuocere il cibo risale a 1 milione d’anni fa.

3. Non si butta via niente, o quasi. Alcune popolazioni (ancora oggi gli indigeni sani e longevi di varie regioni del pianeta) consumano normalmente il midollo, gli organi, il grasso, la pelle e le altre parti dell’animale. Troppo spesso, ci si limita al muscolo da cui otteniamo i tagli più pregiati come il filetto o la tagliata, ma è opportuno ricordare che alcuni organi come fegato e cuore sono ricchi di preziosi nutrienti, tanto da essere definiti autentici super-food.

4. Diversità. Se possibile, e prestando attenzione alla provenienza, è opportuno diversificare la propria dieta assumendo cibi ai quali non siamo abituati, come le erbe selvatiche commestibili, alcune delle quali hanno grandissimeproprietà nutritive, antinfiammatorie e detossificanti. Basti pensare che prima della diffusione degli alimenti iper-processati e della grande distribuzione, eravamo abituati a introdurre almeno cento famiglie diverse di alimenti all’anno (consideriamo, ad esempio, la zucchina della stessa famiglia della zucca o del cetriolo: le cucurbitacee). Oggi, questo numero si è ridotto a trenta.

5. Cibi (non) processati. La cottura, l’essiccatura, la marinatura sono tecniche per processare gli alimenti e rendere i nutrienti più assimilabili. Ecco, limitiamoci a queste pratiche e evitiamo i cibi prodotti industrialmente o contaminati da agenti chimici perché non solo vizieranno il nostro palato (è vero, creano dipendenza!) ma ci sazieranno di calorie vuote di nutrienti e dannose per la nostra salute. Inoltre, ricordiamoci di preferire le farine integrali o non raffinate, ovvero prodotte dal chicco con ancora intorno la “pellicina”, e di non consumare olii vegetali perché fortemente infiammatori. Guarda caso, questi olii sono largamente presenti nei cibi iper-processati per il basso costo della materia prima.

6. Stagionalità. Il cibo mantiene  la sua carica energetica e la maggior parte dei suoi nutrienti quando è consumato poco dopo essere stato raccolto. Dunque, se ci è possibile, coltiviamo l’orto e rifuggiamo gli alimenti che hanno viaggiato troppo o chiaramente fuori stagione. Per alcuni cibi animali e per alcune parti – sono quelli che ne risentono meno – non ci sono controindicazioni al congelamento e al successivo consumo.

7. Grassi. La paura dei grassi saturi, diffusa a livello di intera società, è perlopiù ingiustificata. Aggiungiamo il “perlopiù” perché se il grasso saturo è un burro di scarsa qualità, vale la pena lasciarlo sullo scaffale. Se parliamo invece di ghee o di burro di malga da panna non pastorizzata, allora si tratta di cibo degli dei. Dunque, più che apporre “etichette” (del tipo: no grassi saturi!), vale la pena approfondire e valutare la qualità. Inoltre, la dieta occidentale d’oggigiorno sacrifica gli Omega 3 per gli Omega 6 (il rapporto ottimale tra i primi e i secondi è 1:3 – oggi si arriva a 1:24). Dunque, come già scritto, eliminiamo il consumo di olii vegetali, di grassi idrogenati fortemente infiammatori come quelli contenuti nella margarina e integriamo gli Omega 3 attraverso il pesce azzurro o integratori alimentari di buona qualità (sapremo consigliarti in farmacia).

8. Zuccheri raffinati. No, semplice (se hai ancora qualche dubbio clicca qui). Elimina lo zucchero anche dal caffè (sentirai che buono dopo un po’) e assumi il fruttosio esclusivamente dalla frutta che mangi. E presta attenzione a limitare i carboidrati raffinati di altro genere, come la pasta, la pizza e il pane prodotto con farina 00. Se sei uno che esagera con i carboidrati, prova a toglierli anche solo per una settimana: ti “sgonfierai”, sarai più lucido e meno infiammato. Insomma, ti sentirai bene!

9.  Ingredienti naturali e selvatici. Non limitarti a camminare in natura ma impara a conoscere le erbe commestibili delle colline dietro casa o delle montagne poco lontane: sono potenti super-food quanto a nutrienti e proprietà benefiche per l’organismo. Coltiva l’orto se ne hai la possibilità, o procurati l’accesso a un orto sociale nella tua zona. Prediligi il biologico. Pochi sanno che la maggior parte degli alimenti a nostra disposizione sono geneticamente modificati e, come già scritto, ampiamente sottoposti a trattamenti chimici. Un consumo eccessivo e prolungato di alimenti non-naturali presenta il conto al sistema immunitario, endocrino, cardiocircolatorio. Impara a volerti bene ❤️

Brevemente, nei punti precedenti…
…ti abbiamo presentato i principi guida della dieta per chi vuole rimanere sano oppure rimettersi in forma. E anche per chi vuole abbassare il livello d’infiammazione e avere energia da vendere.

Per un approccio personalizzato alla tua salute e per farti diventare SUPERMAN e WONDER WOMAN, ti aspetto in farmacia!
Ricorda però che un approccio efficace richiede di formare un’abitudine.

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