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Come rinforzare il sistema immunitario?

La risposta a questa domanda richiede alcune premesse al fine di comprendere un argomento complesso come il nostro sistema immunitario.

Come specialisti di #biohacking, ovvero di come vivere a lungo mantenendo al top la nostra performance mentale e fisica, non possiamo tirarci indietro, dunque buona lettura e buona scoperta!

Una breve introduzione per chiarire i concetti

L’immunità è definita come resistenza alle malattie, particolarmente alle malattie infettive.

Il sistema immunitario è l’insieme delle cellule, dei tessuti e delle molecole che mediano la resistenza alle infezioni e la sua funzione fisiologica è quella di prevenire le infezioni e di eradicare quelle in atto.

Riflettiamo: il sistema immunitario svolge un ruolo centrale sia in salute che in malattia.

Facciamo alcuni esempi.

L’importanza del sistema immunitario per la nostra salute è chiaramente dimostrata dal fatto che i soggetti con deficit della risposta immunitaria contraggono gravi infezioni, spesso mortali. Inoltre, per una donna, affinché porti a buon fine la gravidanza, sono essenziali alcune modificazioni immunitarie. Infine, non è possibile capire l’invecchiamento se non osservando il contributo delle modificazioni che il sistema immunitario accumula nel corso degli anni (ne parleremo nello specifico in una delle prossime newsletter).

Se invece ci focalizziamo sulla malattia, il sistema immunitario entra in gioco non solo in patologie come l’influenza, l’artrite reumatoide, l’asma o le allergie, ma svolge un ruolo importante anche nei tumori, nella sclerosi multipla e in altre patologie neurodegenerative, nell’aterosclerosi e quindi nelle malattie cardiovascolari, nella psoriasi e in altre malattie dermatologiche.

Anche in situazioni in cui ad occhi inesperti sembrerebbe il microrganismo patogeno il vero responsabile del danno al nostro sistema, come nel caso del famoso Helicobacter Pylori, la ricerca dimostra che è il sistema immunitario il mediatore fondamentale della reazione infiammatoria che conduce all’ulcera gastrica, non il microrganismo.

La risposta immunitaria rappresenta infine il maggior ostacolo al successo dei trapianti d’organo e non è strano riscontrare significative alterazioni immunitarie nel corso di malattie psichiatriche importanti, come la schizofrenia, oppure un’immunodepressione in corso di disturbi dell’umore.

Com’è stato scoperto il sistema immunitario e come viene descritto oggi?

L’immunologia ha due secoli di vita ma è rinata negli ultimi 50 anni.
Nella storia della scoperta del sistema immunitario possiamo identificare 3 tappe fondamentali:

FASE BATTERIOLOGICA.
Inizia nel 1798 quando il medico inglese Edward Jenner presentò al mondo occidentale il primo vaccino che conferiva immunità contro il vaiolo. Nel 1888 Emil Roux, il collaboratore di Pasteur, dimostrò che nel siero delle persone ammalate di difterite era possibile identificare le tossine che scatenavano la malattia. Nel 1890 Emil Adolf von Behring, sulla base delle osservazioni di Roux, riuscì a dimostrare che il siero di animali, contagiati da difterite e tetano, conteneva sostanze in grado di incidere sulla malattia fino a bloccarla, se somministrati a malati in fase iniziale. Tali sostanze vennero battezzate antitossine o, più genericamente, anticorpi.  Nel 1908 Mečnikov e Paul Ehrlich ricevettero il Premio Nobel per la Medicina, il primo per i suoi studi sull’immunità cellulare e il secondo per i suoi lavori sulla sieroterapia antidifterica e per la sua teoria sulla produzione di anticorpi.

FASE CHIMICA: ALLA RICERCA DELLA STRUTTURA DEGLI ANTIGENI E DEGLI ANTICORPI.
Dalla prima guerra Mondiale fino alla fine degli anni ’50, la ricerca in campo immunologico è dominata dagli studi di chimica. Oggetto principale della ricerca è lo studio della reazione antigene-anticorpo, identificata come la chiave fondamentale della risposta immunitaria.

LA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA IN IMMUNOLOGIA: DALLA CHIMICA ALLA MEDICINA.  IL SISTEMA IMMUNITARIO COME NETWORK.
Tra il 1960 e il 1990 una rivoluzione in campo immunologico ha cambiato il modello concettuale di riferimento e ha collocato l’immunologia da una posizione specialistica (l’immunologia come scienza dei vaccini) a una centrale, nel cuore della medicina. Questo passaggio è opera di Niels Kaj Jerne che nel 1974 propone uno schema organizzativo e di funzionamento generale del sistema immunitario, fornendo la cornice teorica ai successivi sviluppi. Per lo scienziato danese occorre ampliare lo sguardo al sistema che nel suo insieme presenta due caratteristiche:

  • Il suo modello di funzionamento a rete caratterizzato non solo dalla relazione antigene-anticorpo (esterno-interno), ma anche anticorpo-anticorpo (interno-interno). La rete viene tenuta in equilibrio dinamico da un complesso sistema di riconoscimenti. Nel concetto di rete non è quindi importante solo l’antigene, ma come esso reagisce all’interno, come la rete ritorna in equilibrio dopo una stimolazione.
  • La complessità e diffusione del sistema nella gran parte dei tessuti dell’organismo: il sistema immunitario è assimilabile, scrive Jerne, al sistema nervoso. Come il sistema nervoso, il sistema immunitario è costituto da cellule che ricevono segnali eccitatori e inibitori (sistema immunitario come organo di senso); inoltre, è dotato di memoria.

“Il sistema immunitario è una rete di linfociti e anticorpi che riconoscono altri linfociti e altri anticorpi, i quali, a loro volta, ne riconoscono altri ancora.
La descrizione del sistema immunitario come rete funzionale è essenziale per la sua comprensione.»”


Niels Kaj Jerne, 1973

“Il sistema immunitario è una rete di linfociti e anticorpi che riconoscono altri linfociti e altri anticorpi, i quali, a loro volta, ne riconoscono altri ancora.
La descrizione del sistema immunitario come rete funzionale è essenziale per la sua comprensione.»”


Niels Kaj Jerne, 1973

Visioni olistiche a confronto: immunologia e medicina naturale

Dalla tabella capiamo che la nostra visione è olistica e che agiamo sul sistema immunitario attraverso diverse tecniche che personalizziamo in base alla necessità individuale.

In particolare, nella nostra strategia di rinforzo del sistema immunitario utilizziamo i seguenti strumenti:

  • I TEST MOLECOLARI: ANALISI DI LIPIDOMICA E ANALISI DEL MICROBIOTA INTESTINALE

Grazie al test di lipidomica analizziamo l’equilibrio di composizione della membrana cellulare e se questo profilo indica che il soggetto è in uno squilibrio correlabile a un mal funzionamento del sistema immunitario.

Dall’analisi del microbiota intestinale si comprende invece l’assetto microbiologico della nostra flora batterica intestinale e come in alcuni casi essa sia direttamente correlabile a un sistema immunitario in deficit.

Entrambi questi test, disponibili nelle farmacie Kerix (clicca qui per un contatto rapido) sono eseguiti da laboratori certificati a livello internazionale e il programma di riequilibrio si basa sull’utilizzo di nutraceutici e di indicazioni nutrizionali specifiche.

  • ALIMENTAZIONE: DIETA MEDITERRANEA ANTICA, DIETA CHETOGENICA E DIGIUNO INTERMITTENTE

La dieta modula il sistema immunitario agendo non solo sulle membrane cellulari e sul microbiota, ma attraverso altri complessi meccanismi.

Alcune strategie nutrizionali come l’Antica Dieta Mediterranea (trovi un articolo dedicato all’argomento a questo link), la dieta chetogenica (a cui dedicheremo una serie di altri articoli) o il digiuno intermittente hanno dimostrato un’ottima efficacia nel miglioramento della salute interagendo a vari livelli nel network immunitario.

  • MEDICINA NATURALE: MICOTERAPIA, GEMMOTERAPIA, AYURVEDA

Se la medicina tradizionale cinese ci ha regalato la micoterapia che è stata estesamente studiata per i suoi effetti sul sistema immunitario (le molecole scoperte nei funghi medicinali hanno dimostrato azione antimicrobica, antivirale e immunostimolante), altre branche della medicina naturale come la gemmoterapia e l’Ayurveda non possono essere trascurate.

L’estratto di gemma di larice, ad esempio, è utile in bambini e anziani che si ammalano facilmente o che sono spesso debilitati.

Per finire, la strategia disintossicante e riequilibrante dell’Ayurveda ha effetti estremamente positivi sul network immunitario.

Vietato poi dimenticare:

  • ALLENAMENTO FISICO

In forma moderata o intensa, a seconda del livello di partenza di chi lo pratica (si progredisce con lentezza e con pazienza) e del tempo che vi si può dedicare. Per far sì che l’attività fisica giochi un ruolo nel rinforzare il sistema immunitario, il minimo sono venti o trenta minuti, tre o quattro volte alla settimana, possibilmente all’aperto per godere della luce del sole.

  • RESPIRAZIONE, MEDITAZIONE

“La mente governa il corpo.”

Ce lo insegna Wim Hof che è diventato un caso di studio per la sua incredibile capacità del suo sistema immuitario (clicca qui per il documentario su Wim Hof in lingua inglese). Anche noi possiamo farci del bene dedicando dieci minuti al giorno alla meditazione e al respiro lento, diaframmatico, consapevole.

Ricorda: allenare la mente è come allenare il corpo. I risultati si ottengono solo con fatica!

Infine, respira all’aria aperta, guarda il sole sorgere. I raggi del sole sono fonte di vitamina D ed esporsi al sole e camminare in natura aiuta tantissimo a modulare e rinforzare il nostro sistema immunitario.

Spero che vi sia piaciuto leggere questa newsletter tanto quanto a me è piaciuto scriverla.

Ricordate: se avete argomenti di cui desiderate un approfondimento non esitate a scrivermi rispondendo a questa newsletter.

Vi abbraccio e a presto,

Alessandra Lodi


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